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I popoli della mesopotamia

Soprintendenze Archeologiche

Dipartimenti Archeologici Universitari

a cura di Luciano Giovenzani

 

Il libro rivelazione dell'anno "La Lingua Etrusca" che testimonia con prove reali la vera provenienza dei Tirreni è ora disponibile su Archeonews.          clicca qui >>

 

I TEMPLI GALLO-ROMANI DI ELST NELLA ALTA BETUWE

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I due grandi fiumi scorrevano vicini spesso i loro miasmi avvolgevano
la terra dei Batavi, le  brume  stagnavano nell'aria fino alle calde ore
della giornata sciogliendole, era una giornata ideale e calda di fine estate
nella Betuwe la terra della druidessa Veleda, anche se la donna vantava
origini bretoni.



 




CONTRASTI SULLA VERA ORIGINE DELLA CHIESA ROMANICA DI MONTORFANO (VERBANIA)

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Continua la ricerca dei templi gallo-romani e nella Gallia Cisalpina
Controversie sulle origini di una chiesa paleocristiana a Montorfano presso
Mergozzo (VB) . "Troppi sono i capitelli e le colonne in pietra di varie forme
per un chiesa abbastanza spartana per non essere stati utilizzati dal
porticato e dal colonnato del tempio celtico".
 




I TEMPLI GALLO-ROMANI DEL I sec. a.C.

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Testimoni di un culto i templi nella tradizione celtica nell’epoca gallo-romana:  si distinguono nella loro diversità e dal territorio,  legati alle mitologie celtiche danno  un quadro intrigante e misterioso per l’affinità greco romane diedero ad interpretazioni analogo al pantheon delle due civiltà mediterranee
 




RASSEGNA GALLICA

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Documentazione archeologica e immagini  della Gallia   a cura di  Alessandro
Cristofori Università di Bologna, una raccolta di dispense  con recensioni
in italiano.


I BATAVI ALLEATI E NEMICI DI ROMA

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Finalmente a Roma   tacevano le armi,  in due punti opposti 
lontani dell'impero, nelle province germaniche e nella Giudea, la tregua non
era ancora in atto, quando Vitellio partì dalla regione del Reno per
contrastare l'impero a Otone, che aveva lasciato a proteggere il confine
orientale con  truppe arruolate fra le popolazioni  locali, la scelta cadde
sui  Batavi, ramo della tribù dei Chatti, tribù  che stanziavano nella parte
meridionale degli odierni Paesi Bassi, gente rozza, bellicosa, d'imponente
aspetto fisico, scambiati sovente per orde germaniche, instancabili
guerrieri assetati di sangue.

L'INIZIO DI UNA CIVILTA'

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Alcune ricerche del curatore della rubrica sulla Glottologia celtica. Antropologia ..
.

I CELTI ED IL TERRITORIO DEI KARPATI

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Le cupe e selvagge montagne dei Carpazi rapportate nel periodo pre-storico era diviso fra le popolazioni celtiche e da popolazioni nomadi provenienti dalla steppa russa meridionale come i Sciiti, e i Karpati, oppure i Karpati erano popolazioni finno-ungre i primi coloni dell'Ungheria? Alcuni sostengono questa teoria, altri ne danno una visione differente di popoli provenienti dal Est europeo ecco un sito che svelerà uno dei tanti misteri.

MASCHERONE CELTICO

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 Se paragoniamo l'immagine del titolo (Fig.1) vediamo subito degli elementi distinti tipici della cura rappresentativa, della testa mozzata : i celti nordici davano molta importanza la cura e la descrizione della testa sia questo un dio sia questo un eroe, ( Fig.2) vediamo la parte superiore e la forma degli occhi decorati da elementi vegetali sulla fronte, mentre ai lati degli occhi un segno triplice forma raggiante, la forma degli occhi è uguale con gli oboli accentuati, il naso e dritto ed allungato, nella (Fig.2) sono ben accentuati i lunghi baffi con arricciamento verso l’interno del viso. Dunque il nostro personaggio è maschile, un capo tribù o un sotto dio silvestre Esus, diciamo Esus per deduzione con i contatti frequenti che avevano i Leponzi e la cultura di Golasecca, con i popoli gallici transalpini. Un atroce dubbio ci assale nel constatare la forma della grottesca bocca del mascherone di Vogogna. Ci troviamo davanti ad un reperto archeologico autentico o frutto di una manipolazione avvenuta nel passato, strano che fino ad oggi nessuno abbia seriamente cercato di approfondire

ODINO.UP.TO

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 Nel sito si possono leggere e divertirsi con una collana di leggende impostate sui popoli pre-romani della Mittel-Europa, fiabe per i nipotini dai sei ai novantenni raccontate da Nonno Odino.

GALLIA.NOTRIX.CH

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Alcuni giorni fa degli amici ci vollero segnalare le reazioni dei media italiani sui tema di moda "dei Celti" Panorama  e una rubrica televisiva condotta dal noto personaggio dal collo taurino, (forse si sentiva diretto discendente del clan dei Tauri ? ). Ebbi il modo di leggere la prima, e debbo dire che ci hanno lasciato un po' perplessi sul fatto che tutto era impostato sul folclore locale di oceaniche adunate 25 mila per la festa di Betain al Castello Sforzesco a Milano a ubriacarsi di idromele, attribuendo al liquore fermentato dalle mele, il sidro ad una pozione magica. Ci pare molto dubbiosa sul numero di partecipanti alle sagre popol-culturali lombarde cercando di imitare altre molto più composte che si tengono , in Bretagna, o in Galizia e nemmeno ogni Agosto, per la festa del Sole  in Karientie ci sono cosi' tanti amanti della tradizione e della cultura celtica in Europa. Che gli italiani ora si riscoprono di colpo come i veri discendenti dei biondi ancestri, ci fa un pochino sorridere di tanta ingenuita' hanno forse ripudiato i loro antenati latini? I Romani forti e valenti di una cultura e civiltà di quasi un millennio? Annoto in calce che i due mezzi mediatici  se volevano fare della vera informazione non potevano eludere l'incontro del 10 Novembre scorso al teatro Verme di Milano dove sono intervenuti i massimi celtisti europei a partire da Vinceslav Kruta della cattedra della Sorbonne.

NECROPOLI DI ORNAVASSO

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Queste cartelle didattiche, o schedario è stato realizzato dagli alunni  sotto la guida degli insegnanti, in un periodo antecedente alla grande diffusione  del celtismo telematico,  hanno saputo intravedere ed applicare la vera forma di un’archeologia moderna, viva e presente, essendo gli Alunni ed Insegnanti, con il loro territorio, i diretti discenti del popolo celtico-ligure dei Leponzi. In occasione del centenario della scoperta delle necropoli celtiche di Ornavasso  risalenti al periodo che va dal II sec. A.C. al I sec. d.C., i docenti e gli alunni della Scuola Media hanno voluto ripercorrere alcune tappe sociali umane e tecniche della protostoria. Attraverso la conoscenza dei reperti archeologici di S. Bernardo e In Persona si possono infatti  ricostruire  procedimenti di lavorazione, aspetti di vita e caratterizzazioni sociali dell’uomo celtico di quei tempi. Si può tuttavia compiere un ulteriore passo in avanti, una propria vera base scientifica per coloro che vorranno intraprendere seriamente la specializzazione archeologica. Lo studio profondo di questi alunni con il loro corpo insegnanti, sotto la guida e consulenza scientifica della Prof. Paola Piana Agostinetti  hanno saputo dare un valido contributo allo studio della vasta collezione,  ed  allestire nella scuola un vero laboratorio sperimentale archeologico un patrimonio di studi, disegni ed oggetti in modo di completare queste 37 schede in una vera pubblicazione, di cui ne riportiamo integralmente i lavori.  

CELTICA

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Rivista culturale europea sul mondo degli antichi Celti.

 

 

 

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