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La rubrica di Archeonews dedicata alle mostre archeologiche

Questo spazio si propone di far conoscere ai lettori le varie mostre sull' archeologia presenti in Italia ed all' Estero. Se volete far conoscere una mostra archeologica, non esitatae a segnalarcelo con una e-mail!!
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Soprintendenze Archeologiche

Dipartimenti Archeologici Universitari

a cura di Claudia Trombettoni

Mostre in Italia


Arezzo - La bellezza del Sacro. Sculture medioevali policrome
Fino al 23 Febbraio 2003 - Arezzo, sedi varie
Per informazioni: Ambra Nepi comunicazione, Tel. 055.244.217/055.242.705/348.654.3173; e-mail: ambranepicom@tin.it 
Una mostra frutto del lavoro trentennale della Soprintendenza per i Beni Culturali di Arezzo, che ha provveduto al restauro di 23 sculture di epoca medievale dai preziosi e vividi colori; tali opere costituiscono i resti di una produzione che le fonti dell'epoca indicano come particolarmente fiorente e qualitativamente elevatissima. La mostra inoltre, fornisce anche lo spunto per visitare i tanti tesori architettonici della medievale Arezzo: le sculture infatti sono esposte, oltre che presso il Museo di Arte medievale e moderna, nella Basilica inferiore di San Francesco, nella Pieve di Santa Maria, nella Cattedrale e nella Loggia di San Donato.

Ascoli Piceno - Asculum Caput Gentis. Piceni e Romani ad Ascoli e nell'ascolano
Mostra in esposizione permanente - Museo Archeologico Statale
Orario: Mar - Dom: 08.30 - 19.30; chiuso il Lunedì
Per informazioni: Tel. 0736.255.563

Avezzano - Effetto Alba Fucens
Fino al 30 Dicembre 2002 - Villa Torlonia (Magazzini del Grano)
Orario : Lun- Ven: 16.00 - 20.00; Sab - Dom: 10.00 - 21.00 
Per il mese di Agosto: Lun - Ven: 16.00 - 21.00; Sab - Dom: 10.00 - 21.00; Per gruppi e scuole: Lun - Ven: solo al mattino e solo su appuntamento; Sab - Dom: 10.00 - 21.00
Per informazioni: Tel. 0863.501.270 - 0863.501.245 - 0871.631.37
I reperti venuti alla luce in 50 anni di scavi attorno all'antica città romana fondata nel 303 a.C. e situata tra i boschi del Velino Sirente e del parco Nazionale d'Abruzzo: statue, arredi, mosaici ed affreschi con scene nilotiche, ma anche oggetti di uso comune e quotidiano come sevizi di toeletta, giocattoli, vasi in terracotta e vetro ed utensili che ci aiutano a ricostruire la vita di una comunità. La mostra offre inoltre la possibilità di visitare gli scavi stessi della città che originariamente comprendeva un foro, molti templi (tra i quali quello di Apollo - oggi trasformato nella chiesa di San Pietro - e quello di Ercole), il bellissimo anfiteatro giunto ai nostri giorni quasi intatto, terme, tabernae e negozi, quartieri di abitazione.

Fiorano Modenese - L'età d'oro dei Carpazi. Ceramiche e metalli dell'età del Bronzo della Slovacchia 2300 - 800 a.C.
Fino al 23 Febbraio 2003 - Castello di Spezzano
Orari: Fino al 20 Ottobre - Sab e Dom: 15.00 - 19.00; dal 20 Ottobre - Sab e Dom: 15.00 - 18.00; tutti gli altri giorni solo visita su prenotazione.
Per informazioni: Tel. 0536.833.412/0536.833.418; Fax 0536.832.576; e - mail: cultura@comune.fiorano-modenese.mo.it 
Per la prima volta raccolti in una mostra, 677 oggetti dell'età del Bronzo provenienti dalla Slovacchia che testimoniano, oltre all'elevato livello tecnico ed artistico raggiunto dagli artigiani locali, anche i contatti intercorrenti tra questa regione compresa tra i Carpazi ed il Danubio e le civiltà minoica e micenea, ravvisabili nell'adozione di comuni motivi decorativi (tra i quali assume una posizione di assoluta preminenza la spirale). Urne votive, vasellame e perfino un piccolo impianto di distillazione, ma anche fibule e monili per scoprire una civiltà finora poco conosciuta.

Firenze - Il mito d'Europa - Da fanciulla rapita a continente
Fino al 6 Gennaio 2003 - Galleria degli Uffizi
Orario: Mar - Dom: 8.15 - 18.50; Chiuso il Lunedì
Per informazioni e prenotazioni: Tel. 055.265.4321 dalle 8.30 alle 13.30
Europa era una bellissima principessa fenicia figlia del re Sidone; Zeus, in una delle sue frequenti scappatelle se ne invaghì perdutamente e, tramutatosi in un candido toro dalle corna lunate, rapì la fanciulla trasportandola fino all'isola di Creta… E dalle rive cretesi Europa di strada ne ha fatta veramente tanta, nello spazio (oggi da il nome al nostro continente, ma Galileo battezzò così anche uno dei satelliti di Giove da lui scoperto) e nel tempo, splendida musa per infinite generazioni di artisti. La mostra, che espone circa 150 opere, si articola lungo due direttrici: una cronologica, dal VII secolo a.C. al Novecento, e una di approfondimento e commento, che illustra i miti correlati a quello di Europa, le rappresentazioni dell'Europa geografica,e politica. Tra gli artisti esposti Paolo Veronese, Tintoretto, Tiepolo, Luca Giordano, Annibale Carracci, Guido Reni, Pietre Paul Rubens (…e sono solo alcuni!); nella sezione dedicata all'antichità, notevole è il bellissimo affresco pompeiano proveniente dal Museo Archeologico di Napoli. 

Las Plassas - La vita quotidiana in un paese rurale del Regno di Arborea
Fino al 31 Dicembre 2002 - Museo, Via Manzoni, 4
Orario: Solo giorni festivi e solo su prenotazione; ingresso libero.
Per informazioni: Tel. 070.936.4006/070.936.4039; e-mail: v.ilot@tiscali.it 
Com'era la vita quotidiana in un castello tra XIII e XIV secolo? Quali le attività produttive, le tecnologie, gli strumenti del lavoro quotidiano? Come erano le abitazioni, come si costruivano, quali erano i mobili e le suppellettili? Come si trascorreva il tempo libero, quali erano i passatempi, qual era la moda maschile e femminile e come e con quali stoffe venivano realizzati gli abiti? E ancora cosa si mangiava, come si cucinava, quali spezie e quali vini accompagnavano i pasti ora frugali ora ricchissimi dei nostri lontani parenti? A questi e a moltissimi altri interrogativi da esauriente risposta questa mostra suggestiva figlia di numerose campagne archeologiche condotte nell'area del Castello di Las Plassas (CA), diviso tra il Giudicato d Arborea e quello di Calari. Accanto a pannelli esplicativi della storia dell'insediamento e degli scavi che lo hanno riportato alla luce, troviamo esposti arredi murari, suppellettili domestiche, calici e stoviglie, ricostruzioni di abiti, armi ed armature, strumenti di lavoro (tra i quali un aratro a chiodo) che ci restituiscono un'immagine incredibilmente vivida ed attuale della vita medievale. Per i golosi inoltre, un'attrattiva gastronomica: un ristorante dal menu rigorosamente medievale ed assolutamente appetibile!

Roma - I marmi colorati della Roma imperiale
Fino al 19 Gennaio 2003 - Mercati di Traiano, Via IV Novembre 94
Orario: Mar - Dom: 9.00 - 19.00; chiuso il Lunedì
Per informazioni: 066.920.506.30
Una mostra all'interno dell'area archeologica dei mercati di Traiano, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Culturali, il concorso dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma e l'alto patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il significato, il simbolismo ed il percorso dei marmi colorati nella Roma antica: le cave, le tecniche per la loro estrazione, il trasporto, la lavorazione e i suoi strumenti e, infine, il "prodotto" finito: statue (bellissimo il ritratto in porfido rosso dell'imperatore Diocleziano proveniente dal foro di Cesarea Marittime e qui esposto al pubblico per la prima volta), elementi ed arredi architettonici, rilievi.

Venezia - I Faraoni
Fino al 25 Maggio 2003 - Palazzo Grassi, Campo San Samuele, 3231
Orario: Tutti i giorni: 9.00 - 19.00; chiuso il 24-25 e 31 Dicembre 2002 ed il !° Gennaio 2003.
Per informazioni: Tel. 199.139.139; www.palazzograssi.it (presso il sito è possibile acquistare, senza alcun sovrapprezzo, i biglietti per la mostra)
Dio tra gli uomini, ma anche rappresentante degli uomini di fronte al tribunale degli dei: questa la posizione del Faraone, supremo sovrano dell'Antico Egitto, simbolo di una terra e di un popolo. E proprio alla figura del Faraone, alle sue valenze politiche e culturali, alla sue molte sfaccettature ed alle sue molteplici e variegate funzioni e dedicata la mostra Venezia, che si concentra soprattutto sul periodo del Nuovo Regno (1550 - 1075 a.C.), l'epoca del riscatto e delle conquiste "imperialistiche" dopo la cacciata degli Hyksos. Ecco allora scorrere davanti ai nostri occhi Akhenaton l'eresiarca, che volle imporre il culto monoteistico di Aton, rovesciato dal figlio illegittimo Tuthankamon, ucciso a 18 anni e sepolto in una tomba favolosa, ritratto in una statua colossale, alta più di tre metri prestata dal Museo Egizio del Cairo. Ecco Nefertiti, la sposa di Akhenaton, dal profilo sublime, bellissima e remota. Ecco Ramesse il Grande, il faraone guerriero il cui nome appare inciso su una spada, il re Vittorioso ( e nel nuovo regno il re è sempre vittorioso) della battaglia di Qadesh, simbolo della potenza dell'Egitto. Ecco Hatshepsut, la regina che volle farsi re, uomo e donna, il "Sole femminile", ritratta con tutti gli attributi della sovranità, compresa l'oblunga barba cerimoniale sul mento.Ed ecco i papiri, le statue, i busti, i piccoli oggetti di uso quotidiano (straordinarie le pedine di quello che doveva essere un gioco molto simile ai nostri scacchi), le armi, i bassorilievi (notevolissimo uno proveniente dal Museo del Cairo, con una rarissima rappresentazione frontale delle figure) che ci accompagnano lungo tremila anni di storia, restituendoci un'immagine incredibilmente vivida della corte egiziana, con i suoi re, i suoi dignitari, il suo harem di mogli, figlie e regine, i suoi intrighi, i suoi riti quotidiani. 









 

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